martedì 31 maggio 2011

Ehi, tu

Ehi tu, bambino del piano di sopra, proprio tu, che quando chiami mamma di notte mi svegli, perchè hai la camera sopra la mia.
A vederti sembri un angioletto con la faccia furba. Sei piuttosto basso e magro, ma a sentirti correre sopra la mia testa in questo momento si direbbe, che hai la stazza di un elefante. Un elefante con la supervelocità di Flash, che galoppi su e giù per il corridoio con i tuoi amici elefanti.
Ehi tu, come posso dirtelo... PIANTALA DI CORRERE, HO MAL DI TESTAAAAAAAAA!!!!!!!!

lunedì 30 maggio 2011

Con il fiatone

Non so perchè, ma le ultime settimane di scuola assomigliano tanto ai giorni prima di Natale. Le cose da fare si moltiplicano a vista d'occhio, ci sono un'infinità di cose da comprare prima delle vacanze, la casa da preparare per Mr. X che resta in città (compreso il frigo pieno), feste di fine anno a scuola e all'asilo, non solo a cui partecipare, ma nel caso dell'asilo anche da preparare (costumi e scenografie per la recita, tavoli e apparecchiatura per il buffet), saggi vari, amiche da vedere, piante sul balcone da rinvasare e affidare alle amorevoli cure del portinaio, c'è da fare la dichiarazione dei redditi (il mio incubo), da organizzare e prenotare il nostro viaggio e naturalmente l'ordinaria amministrazione.
Se aggiungiamo due giorni di Padawan a casa per il ballottaggio e il ponte del due giugno, beh, per forza che arrivo sempre a sera strisciando, ridotta a uno straccio ... Quindi scusate l'assenza o la laconicità dei post.

Una foto

Una piccola immagine felice, per iniziare bene la settimana.

Dopo il temporale di venerdì.

giovedì 26 maggio 2011

Yara è partita

Abito non lontano dall'istituto di medicina legale, dove era per le analisi il corpo di Yara. Ogni tanto passo lì davanti, i primi giorni, quando la avevano appena portata lì, lungo il muro di cinta la gente ha iniziato a portare mazzi di fiori, biglietti, pupazzetti. In breve un intero tratto di marciapiede è stato ricoperto dai piccoli pensieri lasciati della gente. Persone come tante, immagino, che hanno voluto testimoniare in quel modo il loro affetto e la loro solidarietà.
Passando le mandavo anch'io un pensiero, piccola ragazza, con i sogni e le speranze della sua età, finite di colpo in un campo vicino a casa. La pensavo negli ultimi istanti della sua vita e la pensavo in quell'obitorio, incapace di riposare in pace. E pensavo ai suoi genitori, che non avevano un posto dove andarla a piangere e dove saperla finalmente al sicuro. Posso solo immaginare lo strazio di una madre, che perde così la sua bambina.
Ieri sono passata ancora davanti all'istituto di medicina legale, era molto che non ci passavo, i fiori e le altre cose erano quasi tutti spariti, rimanevano solo due o tre mazzi ormai secchi. C'erano due auto della polizia, un paio di giornalisti, Yara tornava a casa, finalmente. Qualche volta la penserò.

mercoledì 25 maggio 2011

Alle urne! (di nuovo)

No, non vi preoccupate, niente campagna elettorale, niente politica (non mi interessa particolarmente). Quello che mi interessa è il calendario scolastico.
Già è assurdo votare nelle scuole, ci sono le caserme, i commissariati di polizia, gli uffici dei vigili urbani, eccetera.
Almeno non si potrebbe votare a scuole chiuse? Che diamine le scuole elementari a Milano finiscono il 10 giugno, volete dire che tutti partono l'11 e non voterebbe nessuno? Invece elezioni il 15 e 16 maggio e scuole chiuse lunedì e martedì.
Ma non è mica tutto, no, no. C'è il ballottaggio, quando? Il 29 e 30 maggio, quindi scuole chiuse il 30 e 31, ma poi c'è il ponte del 2 giugno, quindi si va a scuola solo mercoledì 1 giugno. Vi sembra che abbia una logica? Dopo una settimana così, come affronteranno gli ultimi cinque giorni di scuola i bambini? Senza contare i disagi per chi lavora e deve mettere da qualche parte i pargoli.
Invece di preoccuparsi del numero di donne in parlamento, delle quote rosa, non si potrebbe istituire le quote "cervello", un numero minimo di parlamentari in grado di pensare. Un test di ammissione anche per i politici, con un punteggio minimo per potersi candidare.

lunedì 23 maggio 2011

Ortofrutta

Beh, il caldo anticipato ha anche qualche vantaggio, le piante di zucchine sono fiorite e ci sono già le piccole zucchinette.

Anche i pomodori sono fioriti e le piante di cetriolo e di fagiolini crescono a vista d'occhio. Le erbette fresche, mentuccia, erba cipollina e le altre insaporiscono deliziosamente i piatti estivi.
Le ciliegie sugli alberi sono quasi mature e se gli uccellini ce ne avanzano un po' saranno pronte per fine settimana.

Il nostro week end agricolo è stato di grande soddisfazione.

venerdì 20 maggio 2011


Una bella fontana sul Lago Maggiore, dove abbiamo fatto una gita domenica.

giovedì 19 maggio 2011

Musica maestro!

Qualche giorno fa c’è stato il saggio di musica alla scuola del Padawan. In verità, avendo sentito le "prove" in casa del Padawan temevo un po’ centocinquanta bambini che cantano “uot e uonderful world” e “de laion slips tunait”.
Invece è stato molto bello. Nel cortile della scuola, tutte le terze classi, ognuna con la maglietta del colore della classe, allineati su diverse file. Di fonte ai bambini, i genitori, in silenzio, senza spintoni per fare il filmino o le foto, con i fratellini e le sorelline seduti in terra i prima fila. Hanno eseguito cinque canzoni in tutto, veramente belle e ben cantate.
Io avevo gli occhi (con la lacrimuccia) incollati sul Padawan e il cuore gonfio di orgoglio materno. Orgogliosa perché ha cantato anche se non ci è portato (avete presente una campana?)e non voleva, orgogliosa perché è riuscito a controllare la sua emotività e timidezza e non ha (quasi) fatto le facce da scemo che fa quando è in imbarazzo, non si è agitato, è rimasto in fila tranquillo con gli altri. Forse per altri non è niente, ma per me è stato tantissimo, la prova, che pian piano può imparare a gestire le sue emozioni e fare le cose come gli altri.

martedì 17 maggio 2011

Flashback


Venerdì 13. Non sono superstiziosa, se un gatto nero mi attraversa la strada gli faccio una carezza. Se rovescio il sale... pulisco. Ma il venerdì 13, quello no, non dovrei neanche alzarmi dal letto.
Venerdì 13: blogger non funziona, non posso scrivere un post.
Venerdì 13, molti anni fa: esame in università, andato male.
Venerdì 13, qualche anno fa: in ufficio, ho aperto una pratica, che è stata la più incasinata e difficile di tutte quelle che ho gestito.
Venerdì 13, vari: c'è sempre qualche inconveniente, qualche cosa che va storto.
Venerdì 13 maggio: il Padawan è uscito presto da scuola, sono andata a prenderlo con la Principessa e siamo andati ai Giardini Pubblici. Abbiamo mangiato un panino, abbiamo fatto il giro in carrozzella tirata dal pony, i bambini sono andati sulle giostre e sull'autoscontro. Ho cercato di non pensare, che era venerdì 13.
Poi, più tardi, ho accompagnato il Padawan all'allenamento di atletica. La sua classe è in prevalenza di maschi, molti scalmanati, si inseguono, si spingono, si menano. La Principessa è rimasta con me a bordo campo. Allenamento finito, la banda corre verso le mamme e le bottigliette di acqua. Un bambino ne afferra un altro, lo fa girare, lo spinge, questo corre a testa bassa e centra in pieno la Principessa con una testata sugli occhiali. La Principessa piange, le tolgo gli occhiali, la guancia si gonfia a vista d'occhio e diventa blu e sotto al sporaciglio c'è un taglio di quasi tre centimetri. Le ho tamponato il sangue con un fazzoletto, l'ho presa in braccio e me ne sono scappata via senza salutare nessuno. A casa le ho messo il ghiaccio sulla guancia e gli steri strip per tenere insieme il taglio (non mi sembrava da cucire). Però povera piccola avrà sempre una cicatrice sulla palpebra. So che quel bambino non ha fatto apposta, nel senso che non voleva farle del male, però devono imparare a trattenersi e a valutare le conseguenze dei loro gesti. Lanciano oggetti, si inseguono con pezzi di ramo, si spingono, possono farsi molto male e a volte succede. E lo dico anche per il Padawan , perchè non è da meno.

giovedì 12 maggio 2011

Questione genetica

Deve essere genetica, ci sono persone puntuali e altre sempre in ritardo.
Io considero arrivare giusti come essere in ritardo, arrivo quasi sempre prima agli appuntamenti, a prendere i bambini a scuola, in palestra, dappertutto.
Mr. X arriva sempre in ritardo. Da fidanzati mi diceva: "ti passo a prendere alle 5" io ero sotto il portone alle cinque meno un quarto e lui arrivava alle cinque e mezza. Anche adesso arriva a tavola che siamo già tutti seduti e quando usciamo lo aspettiamo sempre. Non cambierà mai.
Come ci sono persone sempre in ritardo, ci sono anche categorie professionali sempre in ritardo. L'idraulico ad esempio vi dice: "passo in mattinata" e voi non lo vedete prima delle due del pomeriggio.
E naturalmente ci sono i dentisti, alzi la mano chi ha un dentista puntuale. Capisco, che non sia sempre facile prevedere quanto durerà un intervento, anche se una vaga idea di quanto occorre per una pulizia o un'otturazione dovrebbero averla. Capisco anche che devono pagare le rate della barca e quindi devono vedere più clienti possibile, ma c'è un limite. Oggi avevo appuntamento alle 12 per la pulizia dei denti. Alle 10:30 sono schizzata fuori dalla palestra e mi sono fiondata al supermarket. Ho fatto la spesa a razzo (chissà cosa ho comprato, dovrò verificare in frigo), sono corsa a casa a metterla via e mi sono precipitata dal dentista. Ho guidato come un pilota di formula uno, bruciato un paio di semafori e sono arrivata alle 12:02. Mi siedo in sala di aspetto e aspetto. Dopo 45 minuti di attesa mi sono stufata, mi sono scapicollata per arrivare puntuale e mi fa aspettare così tanto? Mi è sembrata proprio una mancanza di rispetto, alla fin fine non è lui che fa un favore a me, ma sono io che lo pago. In più avevo promesso alla Principessa, che sarei andata a prenderla alle due meno un quarto e non avevo ancora mangiato. Morale della favola, ho fissato un nuovo appuntamento e me ne sono andata. Tiè!

mercoledì 11 maggio 2011

Continua la coccolite

A causa dei ripetuti attacchi di coccolite perniciosa, i tempi del saluto della Principessa all'asilo sono piuttosto lunghi.
Arriviamo all'asilo, la aiuto a cambiarsi e mettersi le pantofole, le facio un po' di coccole, scambio due parole con la maestra o un'altra mamma e la saluto:
- bene piccola, io vado, ciao
- aspetta mamma, ancora 50 baci e 50 abbracci
bacio, bacio, bacio, bacio, bacio, bacio, bacio, ...
abbraccio, abbraccio, abbraccio, abbraccio, abbraccio, ...
- allora ciao
- ciao mamma, aspetta... a che ora mi vieni a prendere?
- alle quattro meno un quarto
- non puoi venire presto, subito dopo pranzo?
- oggi non riesco, vengo al pomeriggio, poi andiamo a prendere la merenda
- va bene, però devi essere la prima mamma qui fuori
- d'accordo, allora ciao (bacio)
- aspetta... devo dirti tre cose...
- quali?
- ti saluto alla finestra (la finestra sopra all'ingresso, dove i bambini salutano le mamme che si allontanano)
- ok, ti accompagno alla finestra. Ti saluto tesoro (bacio, non indago sulle altre due cose che doveva dirmi)
- ciao mamma .... aspetta, ricorda che sei sempre nel mio cuore e io nel tuo. Buona giornata mamma
E la mamma, ormai liquefatta, cola giù delle scale con un sorriso ebete stampato in faccia.
Seguono i saluti dalla finestra, ciao ciao con la mano e lancio di baci, finchè esco dal cancello dell'asilo e la Principessa rientra in classe.
Eh sì, la coccolite ha come effetto collaterale la dilatazione dei tempi di separazione. Immaginate quando li metto a letto...

martedì 10 maggio 2011

WOW

Ho vinto!!! Con l'aiuto di un pizzico di fortuna sono stata estratta e ho vinto il PRIMO GIVEAWAY di MammaMoglieDonna. Grazie!
Ma soprattutto grazie per avermi fatto fermare e riflettere sul mio essere mamma e per avermi fatto conoscere le storie di tante altre mamme.
Ognuna mamma a modo suo, ognuna unica e speciale e tutte stupende, perchè tutte date tutto il vostro cuore ai vostri piccoli.

domenica 8 maggio 2011

Festa della mamma


Navigando in cerca di notizie, mi sono imbattuta in un rapporto di "save the children". Vi riporto alcuni dati:
48 milioni di donne ogni anno partoriscono senza alcuna assistenza
2 milioni partoriscono in totale solitudine
1.000 donne e 2.000 bambini muoiono ogni giorno per complicazioni al momento del parto
8.1 milioni ogni anno le morti infantili, cioè entro il quinto anno di vita
2 su 3 i bambini non iscritti alla scuola primaria in Somalia
1 bambino su 5 non arriva a compiere il suo quinto compleanno in Afganistan, Chad e Repubblica Democratica del Congo.
Mi ha colpito in particolare il dato sui parti non assistiti o addirittura solitari.
A parte i rischi e le complicazioni, ma penso anche al dolore, alla paura. Madri giovanissime, al primo parto, lasciate sole per ore. E c'è chi si fa paranoie, perchè ha subito un cesareo e non ha partorito in modo naturale. Ditelo a una che partorisce da sola in una capanna in Africa.
O quando ci disperiamo, perchè abbiamo dovuto dare gli antibiotici ai nostri bambini. Pensiamo alle mamme, che vedono morire i loro piccoli, perchè non hanno vaccini e medicine.
Essere più fortunate di altre non è una colpa e non è che i problemi delle mamme italiane siano meno importanti di quelli di una mamma africana. Ma a volte bisognerebbe mettere le cose in prospettiva e forse ricordare, che non avere cibo a sufficienza per il nostro bambino è peggio che non riuscire a fargli mangiare la verdura.
Per la festa della mamma, vorrei che pensassimo alle altre mamme, a quelle di cui si parla sopra, ma non solo per ricordare le loro sofferenze quotidiane. Vorrei immaginarle mentre cullano i loro piccoli per farli addormentare, cantando loro una ninna nanna. Mentre li guardano giocare. Mentre li lavano e pettinano. Mentre gioiscono con loro per qualcosa di bello. Mentre gli insegnano a diventare grandi.
Perchè essere mamma è ovunque la stessa cosa, è fare tutto il possibile per crescere i nostri bambini, amandoli più di noi stesse.
Buona festa della mamma a tutte le mamme del mondo.

giovedì 5 maggio 2011

Colpiti da coccolite acuta


Non so se è la primavera, se c'è qualcosa nell'aria o cosa, ma ai miei cuccioli è scoppiata la coccolite. La prima parola al mattino è "fammi le coccole", prima di dormire: "fammi le coccole", durante il giorno: "fammi le coccole".
Abbracci, baci, grattini (al Padawan piace farsi grattare la schiena) non sono mai abbastanza. La Principessa chiede di continuo le "coccoline", ancora un bacio, ancora un abbraccio e quando mi stringe con le sue braccine dicendo "ti voglio tanto bene, mamma", beh, potete immaginare quanto mi sciolgo.
Certo io non mi tiro indietro, i piace coccolare i miei cucciolini, ma bisogna anche smettere prima o poi, per cucinare, andare a scuola, dormire... Invece sembrano non essere mai sazi, il Padawan si definisce un "coccolivoro", uno che si nutre di coccole. Chissà quante calorie ha una coccola?

lunedì 2 maggio 2011

Una stagione, la primavera



Un incubo per chi è allergico. Io fortunatamente posso passeggiare nell'erba alta e accarezzare le spighe. Mi piace il prato primaverile, erba e fiori.